Io, Toscani, Gabriel e lo Shiatsu

 

Peter in concerto

Peter in concerto

Fin da ragazzo, nei primi anni settanta sono stato affascinato dal grande genio e dall’energia di Peter Gabriel. Ricordo di averlo visto la prima volta con i mitici Genesis a Torino nel 1975. Allora non mi occupavo ancora di shiatsu né di craniosacrale ma l’energia, l’inventiva trasformista e soprattutto la voce di Gabriel mi colpirono al punto tale da diventare, come molti miei coetanei, un suo accanito fan. La sua musica, la voce, i contenuti delle sue canzoni e, non ultimo, il suo impegno sociale a favore dei diritti umani mi hanno da sempre toccato nel profondo. Negli anni a seguire  ho coltivato intensamente il sogno di poterlo un giorno incontrare di persona. Certo non avrei allora mai lontanamente immaginato che un bel di gli avrei fatto delle sessioni di shiatsu! Ma come dicevano gli antichi indiani “L’energia segue il pensiero” e così è successo. Ho letto tutto ciò che si poteva sapere su Peter, interviste biografie varie e qualche anno fa seppi che subito dopo la realizzazione di uno dei suoi bellissimi video (“Digging in the dirt”), dove egli rimase per sette ore immobile in una anomala posizione, si fece trattare con lo shiatsu.

Nel 1994 vengo in contatto con Oliviero Toscani, il grande, geniale creativo e famoso fotografo, che vive da anni a Casale Marittimo sulle colline sovrastanti Cecina in un luogo incantevole a pochi km dal mare, non lontano da dove vivo anch’io. Incontro per la prima volta Oliviero mentre, reduce da una bruttissima caduta, era ingessato ad una gamba dopo aver subito la ricostruzione dei tendini del quadricipite inerente il ginocchio destro. All’epoca Toscani lavorava ancora per Benetton, ricordo la sua grande voglia di guarire al più presto, di star bene e la sua straordinaria grinta nell’affrontare una situazione di quel genere. Iniziai a trattarlo con lo shiatsu mentre ancora era ingessato, poi si passò alla riabilitazione in cui oltre al massaggio egli si sottoponeva a regolari esercizi isometrici tutti i giorni. Era il mese di agosto, lui mi disse perentorio “Vieni qui da me anche tutti i giorni, faremo tutto quello che c’è da fare ma io a settembre devo tornare a lavorare! Non posso permettermi di stare fermo.” E così fu, Oliviero si impegnò sistematicamente affrontando la situazione con una straordinaria forza di volontà. Mai avevo visto, fino ad allora, una persona così determinata capace di sovvertire qualunque pronostico in termini di tempo nel guarire. E’ stato un grande insegnamento anche per me vedere quanta grinta egli metteva nel fare gli esercizi, una forza incredibile. La sua sempre gentile e carissima compagna Kirsty un giorno mi disse che Oliviero é davvero  un uomo dotato  di una marcia in più. Alla fine del mese di riabilitazione Toscani andò alla visita di controllo dal medico che l’aveva operato pochi mesi prima, quest’ultimo rimase di stucco nel constatare i miglioramenti acquisiti dal suo paziente e rimarcò il fatto che mai prima di allora aveva visto un recupero così veloce.

Con Olviero Toscani e Sergio D'Elia
Con Olviero Toscani e Sergio D’Elia

Per me è stato un grande onore conoscere e frequentare Oliviero per tanti anni, conoscerlo per come è veramente, condividere momenti di riflessione durante dopo le sessioni di shiatsu e craniosacrale che gli ho dato. La sua forte verve, il suo eterno spirito provocatorio che ama andare contro corrente sempre, la sua incredibile capacità di vedere subito e in modo semplice cosa fare e come fare le cose sono elementi che toccano quando si viene a contatto con lui. Ma aldilà di tutto ciò, per me, Oliviero è un caro Amico, un uomo sensibile e generoso che sa molto apprezzare chiunque si pone nei suoi confronti in modo semplice e diretto per ciò che è veramente e non per quello che vorrebbe essere ma non sarà mai. Si può parlare con lui di tutto, dall’arte in generale, all’architettura, alla musica, alla politica, al rapporto dell’uomo con la natura, di paesaggio, di bellezza e felicità, di spiritualità, dell’essere atei, non violenti,  non religiosi ma nello stesso tempo percepire lo spirito nelle cose e di stare sempre dalla parte degli emarginati. Ricordo con molto piacere la sua presenza insieme a Sergio D’Elia alla scuola Shiatsu-Ki in una bella serata a favore e a sostegno dell’Associazione Nessuno tocchi Caino.

Stare in contatto con un personaggio come Oliviero Toscani attraverso lo shiatsu è stata e tutt’ora è per me un incontro particolare e creativo, ricco di stimoli mai banali e sempre diversi che mi aiutano a crescere. Di fatto si può davvero imparare qualcosa da chiunque, e da Oliviero in questi anni sento di aver avuto tanto e di ciò gli sono e sarò per sempre grato. Non scorderò mai il suo sincero sostegno durante il periodo della mia separazione, i suoi consigli sul come porsi e come agire per proteggersi e non farsi travolgere Così come gli sono infinitamente grato per avermi permesso di realizzare il mio grande sogno: quello di incontrare e frequentare Peter Gabriel!

Con Peter Gabiriel nel 2007
Con Peter Gabiriel nel 2007

Nel 2002 finalmente ho realizzato il mio sogno, infatti, ho incontrato per la prima volta di persona l’arcangelo Gabriel a Milano e nell’occasione mi ha richiesto un trattamento shiatsu. Peter si è dimostrato molto aperto e disponibile a ricevermi e l’incontro con lui mi ha confermato quanto avessi sempre pensato ascoltando la sua musica: un grandissimo artista ma soprattutto una grandissima persona. Grande umanità sensibilità e curiosità per qualunque cosa, incluso lo shiatsu e il lavoro sul corpo in generale, oltre che una straordinaria gentilezza. Ricordo la sua sensibile e garbata forma nel ringraziarmi subito dopo il trattamento: “Oliviero mi ha detto che eri fantastico..” mi disse rialzandosi dal materassino e allora mi sono permesso di esprimere il mio più sentito e doveroso ringraziamento nei suoi confronti dal profondo del cuore. Poter fare direttamente una dichiarazione di amore verso un proprio mito vivente non è cosa di tutti i giorni, ho avuto la fortuna di vivere un bel momento di aperto scambio con l’artista di cui conoscevo tutto o quasi, che avevo seguito da sempre. In quei pochi istanti di sentita gratitudine per tutte le grandi emozioni ricevute attraverso la sua musica, la sua inimitabile voce e il suo intenso percorso di vita ho colto l’attenzione sul volto di Peter che dimostrava sincero interesse per quanto gli stavo dicendo. E così l’ho abbracciato ,commosso felice come un bambino che aveva appena realizzato un grande sogno.   Da allora, dopo avermi portato con lui in taxi al suo concerto, ogni volta che viene in tour in Italia Peter Gabriel mi contatta per ricevere shiatsu e craniosacrale. L’ex leader dei Genesis, una delle rock star più affermate a livello internazionale ama le discipline bio-naturali e ne riconosce l’efficacia e il valore. Durante i nostri vari incontri ha voluto sapere i dettagli sul funzionamento dello shiatsu e del lavoro craniosacrale. Tutto ciò sempre con grande capacità di ascolto, dote sempre più rara in questo mondo. Personalmente una delle più belle soddisfazioni della mia vita di shiatsuka. Incontrare Peter Gabriel, conoscerlo a fondo a livello personale era un mio grande sogno e l’ho realizzato grazie allo shiatsu. Ho sempre sostenuto che lo shiatsu, e tutte le arti per la salute che lavorano per un miglior migliore piano di coscienza,  sono uno straordinario mezzo di comunicazione non verbale e un meraviglioso strumento di realizzazione universale.

Mi auguro sinceramente che questo mio piccolo contributo possa stimolare chiunque studi e pratichi shiatsu a rendersi conto dell’enorme potenziale  che abbiamo nelle nostre mani  e nel nostro cuore. Trattare personaggi come Oliviero Toscani e Peter Gabriel è certo un qualcosa di unico e particolare, nello stesso tempo è anche un semplice modo di toccare con mano, di fatto, che sono persone come tutti gli altri, con le loro luci e le loro ombre. Questa è una delle doti più belle dello shiatsu e delle arti per la salute ad esso affini, quando si lavora sul corpo/mente di una qualsiasi persona, a prescindere da chi è, chi rappresenta, da cosa fa e dal suo colore della pelle si vive e si tocca realmente con mano il fatto che  in questo mondo apparteniamo (citando una recente bellissima mostra di Oliviero Toscani) ad una unica sola grande razza: quella umana.

Tra Peter e Zucchero prima del concerto di Gabriel a Milano 7 ottobre 2013

2 pensieri su “Io, Toscani, Gabriel e lo Shiatsu

  1. ciao Gioacchino,
    dopo tanti anni ti sono venuto a cercare e leggendo le tue parole ed i tuoi testi mi sono molto emozionato.
    Gli intensi incontri che abbiamo fatto a Firenze negli anni ’80 rappresentano per me un momento di grande crescita spirituale ed umana, senza i quali oggi sarei una persona differente e sicuramente privo di quel “qualcosa” che tu mi hai trasmesso.
    Il seminario con Rex per me é stato scioccante per la sua incredibile forza.
    ti abbraccio,
    Enzo Ceresi
    Enzo Ceresi

  2. Mamma mia caro Gioacchino. Le parole di questo post riferite al grande Peter sembra che vengano dal mio cuore. Sei riuscito a descrivere così bene anche il mio pensiero su di lui, visto che siamo anche coetanei, che non ho davvero parole. Solo Grazie!!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>